Al mercato delle vacche


Questo pomeriggio mia madre guradava Uomini e Donne, io invece seduto al tavolo cercavo di leggere un libro; dico cercavo perchè era veramente difficile riuscirci, infatti ad un certo punto sono stato totalmente rapito dal programma televisivo.
Sono rimasto quasi affascinato da questo microcosmo di bulli e pupe, da quello che all’inizio mi sembrava una fiera del bestiame, con due marcantoni circondati da una ventina di bellissime ragazze che a sentir loro si trovano tutti lì per trovare l’Amore, anzi uno schermo dietro questi personaggi recita:
“Tizio e Caio entro gennaio (mi pare) sceglieranno la donna della loro vita”; a quel punto mi sono guardato intorno smarrito e ho pensato, ma come si fa a scegliere la donna della propria vita in mezzo a quaranta ragazze che di certo non avrai l’occasione di conoscere per davvero, voglio dire la DONNA DELLA TUA VITA, mica pizze e fichi, perchè quindi far cadere così in basso un ideale così alto? Bah…nessuna risposta…
Una ragazza piange, non capisco il perchè, forse mi sono perso qualcosa, è molto bella, uno dei tronisti le chiede di parlare, lei niente non ce la fa è bloccata dicono nello studio, mi viene voglia di abbracciarla. Chissà se era un pianto vero o finto? E di nuovo, se fosse finto, perchè fingere su sentimenti così alti?Bah…
Finito il programma mi ritrovo con un dubbio, fisso il libro aperto sul tavolo, e mi chiedo “e se stessi sbagliando io?” con tutta questa storia della cura dell’anima, l’esercizio della virtù, Socrate, Alessandro Magno, Cicerone ecc… ecc…
Se fossero davvero tutte cazzate? Se il modello vincente fosse davvero quello, se davvero quello fosse il modo (o per lo meno uno dei modi) per arrivare alla felicità?
Tanto, voglio dire, la società occidentale, è tutta puntata in quella direzione!
Per quelli come me c’è solo un graduale avvizzimento nella completa solitudine, fatto di rimorsi, di “e se fossi, e se avessi…”,per quelli come me c’è l’oblio!

FORSE…

Ciao.

H.J.

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~ di Hooded Justice su 10 novembre 2011.

7 Risposte to “Al mercato delle vacche”

  1. Anche per quelle come me…
    Oggi che sono rimasta a casa dall’università, ho fatto con comodo e ho pranzato tardi. Mentre pranzavo ho acceso la tv e zac! chi becco? la onnipresente Maria e il suo programma dal titolo emblematico: “Uomini e Donne”. Niente di più banale, ma niente di più azzeccato. Mi sono sempre chiesta, ma questi uomini e queste donne dovrebbero essere i modelli da seguire? dovrebbero essere ciò che la società richiede per sfondare? dovrebbero essere il nostro obiettivo supremo? i nostri miti di bellezza? Accendo la tv e vedo due ragazzi, entrambi piacenti, e uno davvero bello (caspita, non ne avevo mai visto uno così bello da Maria! anche se c’è da considerare che io Maria non la seguo spesso…). Guardo un po’, e il palestrato sulla sinistra mi inizia già a dare sui nervi… vabbé, sarai piacente, ma secondo me sei pure brutto. Il ragazzo biondo invece no, attira la mia attenzione – se non altro perché, come tipologia, mi ricorda un po’ Caleb Followill dei Kings of Leon… beh, il vero Caleb è tutt’altra cosa, col suo accetto da sud degli Stati Uniti e con la sua voce graffiante e sexy, però questo simil-sosia mi incuriosisce. Guardo. Riguardo. Riguardo ancora, di nuovo, fino alla pubblicità. Penso: ma se lui è sul trono ed è bello e corteggiato, e se le ragazze che lo desiderano sono belle e in forma, e se quello è il mondo, io che cosa c’entro in tutto questo…?

    Bella domanda.

    Un bacione!
    Paola

  2. Troppe domande e poche risposte 😀
    Chi virà vedrà!

  3. Ma dell’immagine che hai scelto, non ci sarà da spostare un po’ il cuore pure a lei?

  4. Per commentare le tue ultime frasi cito Hemingway: “Happiness in intelligent people is the rarest thing I know.”
    E, pur condividendo ogni tanto questo tipo di dubbi, mi sento di aggiungere: non è detto però che quella che vedi negli altri sia *davvero* felicità. 😉

    • Non è detto, ma chissà? Viste dal di fuori persone di quel calibro lo sembrano per davvero!
      Io invece da questa parte con tutti i miei libri e la mia “scienza” non cavo un ragno dal buco…indi…a te le conclusioni!

      • Beh, hai detto bene, “sembrano”.
        Non dare troppo peso all’apparenza 😉
        Devono apparire felici prima di tutto perché fanno parte di un sistema (basato oltretutto sulla finzione televisiva) che trae vantaggi da questa cosa (loro sono felici -> faccio/compro/seguo/etc le cose che fanno loro).
        Inoltre considera che l’uomo tende a fingere molto su questo argomento, tutti sembrano sempre più felici di quanto in realtà non lo siano davvero.

        Un saluto.

        PS: in questo momento sono convinto della mia argomentazione ma, come ho scritto sopra, ogni tanto anche io mi scontro con i tuoi stessi dubbi (esempio: il mio post che hai commentato anche tu). 🙂

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